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Gli angeli della notte

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Gli angeli della notte

Vado spedito verso casa sul mio scooter elettronico, sollecitato dalla fretta di sfuggire al gelo della notte d’inverno ormai inoltrata.
All’improvviso, da dietro un angolo semibuio della ciclabile sbuca un uomo in bicicletta, un fulmine. L’impatto tra noi sembra inevitabile, ma l’intuito di entrambi ci fa sterzare ciascuno sulla propria sinistra, limitando il contatto a uno sfregolio di giacche a vento. Sfortuna però vuole che, sulla mia sinistra, qualcuno anni prima abbia piantato un robusto pioppo, su cui mi schianto, ribaltandomi.

Siccome il ciclista figlio del vento si è dileguato, mi trovo solo sul selciato, nella notte buia, incapace di riprendere la corsa verso casa.

Frugo a stento, un po’ intontito dalla caduta, nella tasca alla ricerca del cellulare e mi accorgo che, a dispetto del buio, due ragazze percorrono a piedi lo stesso tratto di strada.
Dapprima impaurite, forse pensano a un ubriaco, dopo si precipitano in mio soccorso. Incapaci di sollevarmi, telefonano subito ai propri fidanzati. Arrivano in un attimo, prodigadosi a loro volta in mio favore. Sono tutti sui vent’anni, belli, ma ciò che più mi colpisce è la grazia e la dolcezza con cui mi assistono:

una spazzola il mio cappello con la manica del suo cappotto;

l’altra pulisce i miei occhiali con una salvietta comparsa dal nulla;

i ragazzi, raddrizzano il mio scooter e ne testano la funzionalità, mi ci caricano sopra senza troppi sballottamenti e tutto torna come prima.

Sul punto di salutarci, una delle due ragazze si rivolge a me:

– Ma lei è un angelo! Posso abbracciarla? –

e io un po’ confuso: – Sai, penso che l’angelo sia tu. –

Così tra angeli ci salutiamo e torno a casa felice e contento. È bello sapere che siamo angeli gli uni per gli altri e che, nella vita, per cose belle o brutte che accadono, l’unica da temere è quella di non riconoscere Dio accanto a noi, in chi incontriamo.

Alessandro Casadio

Da Aprinsieme n°5 – Calendario 2012

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Per cinque anni, abbiamo stampato il calendario annuale del Gruppo Amici Insieme, riempiendolo con i nostri “supereroi disabili”. Abbiamo dato vita a questa idea nuova: quella che, prendendoci in giro con autoironia, si poteva abbattere, anche se parzialmente, una di quelle barriere non architettoniche, ma empatiche, che pur condizionano la nostra modalità relazionale. Abbiamo creato un microuniverso, dove le peculiarità di ciascuno, in positivo o in negativo, non siano un ostacolo all’amicizia solidale; abbiamo creato una utopia. Il recupero della cifra investita per realizzare i calendari non è sempre stato soddisfacente, ma ci ha permesso di acquistare, come gruppo, ancor più visibilità e un pretesto per intessere nuove conoscenze e nuove relazioni, oltre che preziosi contatti giornalistici, TV e radio. Ma soprattutto ci ha permesso di leggere la realtà con quella nuova beatitudine, che l’autoironia porta con sé: “beato l’uomo che sa ridere di se stesso, non finirà più di divertirsi”. Per questo abbiamo deciso di rinnovare anche quest’anno la fiducia nei nostri beniamini, introducendo anche nuovi personaggi, che sappiano stuzzicare la nostra curiosità, accreditandosi il nostro affetto. Li affidiamo a voi, nel calendario 2012, invitandovi a promuovere questo strumento di relazione che, nell’irrisione della diversità, la celebra come elemento di imprescindibile originalità.
Alessandro Casadio

Copertina 2012

In anteprima ecco la copertina

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